Capalbio

Capalbio è un antico borgo circondato dalla campagna maremmana. All'interno delle sue mura si "respira" l'atmosfera dei secoli passati; percorrendo i vicoli, le piazzette, e gli antichi camminamenti, si ha l'impressione di tornare indietro nel tempo. Oggi Capalbio è meta di un turismo esigente e frequentata da numerosi personaggi dello spettacolo che possono apprezzarne l'arte, la natura, i sapori di un luogo estremamente protetto e salvaguardato. Nel borgo di Capalbio, sulla torre merlata del castello aldobrandesco (che ancora conserva il pianoforte suonato da Puccini) e dalle sue mura, si ammira un panorama di straordinaria bellezza. Ricordiamo inoltre la quattrocentesca chiesetta di San Nicola e l'Oratorio della Provvidenza con affresco attribuito al Pinturicchio. I boschi circostanti Capalbio sono territori ideali di caccia, che qui è pratica molto diffusa, in special modo quella al cinghiale. Sempre dal punto di vista naturalistico completano "l'insieme" l'oasi del WWF presso il lago di Burano, il mare, e la lunghissima spiaggia ridossata da una fitta macchia mediterranea. L'aspetto enogastronomico di Capalbio non è da meno: i suoi vini e la cucina a base di cacciagione sono apprezzati internazionalmente.

Il giardino dei tarocchi

Nei dintorni della splendida Capalbio in Maremma si trova un giardino di ineguagliabile bellezza, il Giardino dei Tarocchi, creato da Niki de Saint de Phalle nella seconda metà del secolo scorso. Il Giardino ospita le grandi e suggestive sculture dell'artista francese, raffiguranti i 22 Arcani Maggiori delle carte dei Tarocchi. La creazione del Giardino nasce dalla volontà di Niki di costruire un "piccolo angolo di paradiso in cui uomo e natura si incontrano". Ispirata dal Parco di Guell di Gaudì a Barcellona, decide di creare un proprio giardino. La scelta cade su un piccolo terreno di macchia mediterranea nella selvaggia a pochi chilometri dall'affascinante cittadina di Capalbio in località Garavicchio. Qui l'artista inizia a creare e costruire personalmente le grandi sculture che popolano il Giardino. I 22 Arcani maggiori dei Tarocchi sono costruiti in acciaio ricoperte da cemento con vetri, specchi e ceramiche colorate. La creazione del Giardino ha impegnato l'artista per oltre diciassette anni e ha visto all'opera grandi artisti contemporanei, tra cui anche Jean Tinguely, marito dell'artista.